Retrospettiva 2017
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10 anni Alleanza nelle Alpi, Le Sappey/F 2007 © "Alleanza nelle Alpi"

Retrospettiva 2017

L’anno dell’anniversario nel segno della qualità della vita.

Il ventesimo anniversario della Rete di comuni ha fornito lo spunto per ripercorrere le attività e le storie di successo di questi anni. La Conferenza tematica di giugno a Budoia/IT è stata un’occasione per rivedere vecchi compagni di strada da Massello/IT, Nenzing/AT, dall’Achental/DE e dal Großen Walsertal/AT, e tutti loro hanno svelato il loro segreto: in che modo iniziative allora modeste sono diventate strategie a lungo termine per le rispettive località o regioni e ancora oggi contribuiscono a renderle più attrattive per la popolazione.

Se la Charta di Budoia si svilupperà in una tale strategia a lungo termine per l’adattamento climatico nei comuni alpini, lo diranno i prossimi anni. La dichiarazione di volontà è il risultato di diversi seminari dei comuni membri italiani ed è stata presentata e sottoscritta a Budoia. A ottobre Roberto de Marchi ha quindi potuto presentare la “Charta per il clima” al Comitato permanente della Convenzione delle Alpi a Gmunden/AT e ottenere un vasto sostegno a livello alpino.

In un buon anniversario, oltre a uno sguardo retrospettivo, non può mancare l’apertura di prospettive rivolte al futuro. Nel progetto PlurAlps la Rete di comuni si occupa di un tema che sarà sempre più importante in futuro: la gestione dell’immigrazione e la conseguente sfida di far fronte alle esigenze di una società differenziata. Poiché l’integrazione potrà realizzarsi solo se i comuni terranno conto in pari misura delle esigenze degli immigrati e della popolazione locale.

Tutti gli abitanti devono sentirsi a proprio agio nell’ambiente in cui vivono, in tal modo potranno rimanervi volentieri.

Nel 2017 sono stati selezionati dieci comuni pilota che parteciperanno al progetto fino a metà 2019. Essi sperimenteranno uno strumento per la pianificazione sociale a medio e lungo termine che si propone di offrire supporto ai comuni di tutti gli Stati dello spazio alpino. In un processo partecipativo, con il coinvolgimento della popolazione, della politica e dell’amministrazione, vengono presi in considerazione e valutati diversi campi d’azione della vita sociale, quindi  si individuano le potenzialità avvalendosi di un supporto esterno.

L’avvio del progetto speciAlps offre alla Rete di comuni un’ulteriore prospettiva in un ambito tematico ben conosciuto. Dopo le reazioni positive in seguito al progetto dynAlp-nature, fin dal 2015 il Comitato direttivo ha deciso di intensificare le attività nel settore della biodiversità e della tutela del paesaggio. Dal mese di aprile il progetto è in fase di attuazione, in collaborazione con la CIPRA International, in cinque regioni pilota. speciAlps incoraggia a riconoscere i beni naturali, a conservarli e a valorizzarli. L’iniziativa si propone di consentire agli abitanti un’esperienza a contatto con la natura nella vita di tutti i giorni, contribuendo così all’attrattività e alla qualità del proprio ambiente di vita. Un elemento innovativo di speciAlps consiste nella collaborazione intercomunale, poiché gli spazi naturali si distribuiscono organicamente sul territorio senza tener conto dei confini comunali, per cui il loro sviluppo dovrebbe procedere con un approccio comune e senza soluzione di continuità.

Anche il progetto STADT und LAND im FLUSS si concentra sullo sviluppo condiviso di una regione territorialmente coerente. Nel quadro della Presidenza austriaca della Convenzione delle Alpi, dal 2016 al 2018 tre regioni AidA – il Bregenzerwald/AT, il Montafon/AT e la regione “Parco nazionale delle Alpi Calcaree”/AT – si impegnano per l’obiettivo di migliorare il rapporto tra le città, o i comuni con funzione di centro, con i rispettivi territori. Quanto siano varie le possibilità di cooperazione è messo in evidenza dalle aree tematiche affrontate nelle diverse regioni: nel Bregenzerwald verrà elaborato un piano di sviluppo per la cultura per la regione e la limitrofa Valle del Reno. I comuni della regione Alpi Calcaree insieme alla città di Steyr cercano di impostare la pianificazione territoriale con un rinnovato quadro normativo. I comuni del Montafon e del Klostertal vedono buone opportunità per intensificare la cooperazione con la città di Bludenz nelle aree tematiche di mobilità, tecnologie dell’informazione, assistenza e gestione degli edifici inutilizzati.

Passo dopo passo è emersa una consapevolezza, come un filo rosso attraverso i venti anni passati: la Rete di comuni è robusta e attiva quanto lo sono i suoi membri! Si può ricordare ad esempio l’ultimo comune che ha aderito, Sant'Omobono Terme in Valle Imagna, in Lombardia/IT, che intende puntare a uno sviluppo sostenibile e per questo ha aderito alla rete. O i comuni dell’ex Comunità Montana del Friuli occidentale, ente amministrativo che è stato sciolto in questa forma, dopodiché sono state costituite due nuove Unioni intercomunali con una diversa composizione. La collaborazione con la Rete di comuni è stata considerata così positiva, che entrambe le neocostituite Unioni intercomunali sono entrate a farne parte. Infine ci congratuliamo con i due comuni di Schleching e Aschau/Sachrang, poiché quest’estate i due comuni delle Alpi di Chiemgau sono stati dichiarati congiuntamente “villaggio degli alpinisti”, vedendo così riconosciuto formalmente il loro impegno per un turismo sostenibile e a contatto con la natura alle pendici del Geigelstein.

In conclusione, vogliamo ringraziare tutti i membri e i sostenitori per la buona collaborazione durante il 2017 e ci auguriamo che il vivace scambio prosegua anche il prossimo anno: nel 2018 la Rete di comuni “Alleanza nelle Alpi” si riunirà il 25 e 26.05.2018 per la Conferenza tematica congiunta insieme alla CIPRA International a Bled/SL. Il  7 e 8.11.2018 si svolgerà un convegno internazionale sul tema della protezione del clima e dell’adattamento climatico a Innsbruck/AT .

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Nel 2017 le animatrici e gli animatori hanno lavorato ai seguenti temi: