Rinascita di “antichi” valori naturali

Rinascita di “antichi” valori naturali

Il progetto “Bergheimat” (La nostra montagna) fornisce stimoli per la conservazione e lo sviluppo degli spazi naturali.

Da generazioni la famiglia Peßl sfalcia una parte dei prati magri sulle pendici del Beschlingerberg a Nenzing, nel Vorarlberg. Questo prezioso ambiente seminaturale ospita rare specie di piante – come l’orchidea a foglie larghe, la scorzonera o il silaum. Sono presenti anche svariate specie di uccelli nidificanti, tra i quali il prispolone, una specie indicatrice di un paesaggio culturale intatto.

Suo suocero falciava ancora i prati con la falce. Oggi Markus Peßl svolge il lavoro con la motofalciatrice. A luglio vengono falciati i prati magri da fieno, a settembre le aree a canneto, torbiere basse alcaline disseminate a macchia di leopardo sul territorio. Dopo la falciatura l’erba viene portata a valle per l’essiccazione. Tutta la famiglia collabora ai lavori, compresi alcuni amici. Complessivamente vengono gestiti in questo modo 14 ettari di prati magri e da strame; dai 5,5 ettari di prati da strame si sono ricavate 35 rotoballe che vengono utilizzate come lettiera per il bestiame, composto da 15 tori da riproduzione, 10 vacche da latte e un paio di vitelli. “I diversi terreni hanno un loro carattere, ma se non fossero curati, il bosco crescerebbe fin nel nostro soggiorno”, afferma consapevole il contadino.

Perdita del paesaggio

Un rapido confronto tra fotografie aeree evidenzia la dimensione del fenomeno. Solo una piccola parte del paesaggio gestito come un parco negli anni ’50 è ancora presente. Betulle, abeti rossi e abeti bianchi hanno riconquistato il territorio e minacciano il paesaggio culturale – e con esso l’habitat di numerose piante e animali che dipendono dalla presenza di spazi aperti. Le pendici del Beschlingerberg sono raggiungibili in soli dieci minuti dal centro di Nenzing, si tratta quindi di una delle principali aree ricreative di prossimità della regione.

Attuazione successiva

Il progetto Bergheimat è stato avviato dal comune nel 2002. Si è iniziato con un rilievo e un’analisi dei valori naturali presenti a Nenzing e si è cercato di stimolare la conservazione e lo sviluppo degli spazi naturali. Il biologo Georg Amann e il suo collega, ingegnere Georg Rauch, esperto di pianificazione del territorio, hanno elaborato un dettagliato catalogo di misure per conto del responsabile della Commissione ambiente Markus Ammann (nel frattempo deceduto) e del suo team, che negli anni successivi è stato implementato. In seguito si sono svolti molti colloqui con gli agricoltori e i proprietari dei terreni. Associazioni, scuole e anche imprese hanno partecipato agli interventi di disboscamento delle aree prestabilite. Grazie al sostegno di “Alleanza nelle Alpi” sono stati ottenuti finanziamenti da fondazioni, Land, Federazione e UE. “Il progetto ha incoraggiato diversi agricoltori a riprendere la gestione. E si è rafforzata la consapevolezza della popolazione”, dichiara Peßl.

Attuazione con valore modello

Oggi la conservazione degli spazi aperti nei versanti acclivi di Nenzing è un obiettivo politico sancito dal Piano di sviluppo territoriale (REK 2015). La motivazione consiste nel fatto che essi sono considerati “un importante elemento della qualità della vita e residenziale a Nenzing. Il Piano di sviluppo e l’attuazione partecipativa sulle pendici del Beschlingerberg e in altre zone comprese nel progetto “Bergheimat” hanno assunto un valore modello.

“Sarebbe un peccato se la boscaglia tornasse a invadere tutto e il lavoro di anni fosse così gettato alle ortiche” – di ciò è convinto l’agricoltore. Perciò la nuova Commissione ambiente e il team sulla biodiversità guidato da Elfriede Ribbers hanno rilanciato il progetto. “Vogliamo proseguire il progetto Bergheimat e così conservare i pregiati ambienti naturali di Nenzing anche per il futuro”, afferma la portavoce della Commissione ambiente.

Peßl, M. (2016): Intervista condotta da Katrin Löning il 14 settembre 2016. Nenzing, Vorarlberg.