Gioielli inaspettati.
Primiero/I © Foto Archivio Ente Parco Paneveggio Pale di San Martino - Ph Turra C

Gioielli inaspettati.

Una comunità scopre il valore delle proprie zone umide.

Risultati. Che cosa abbiamo raggiunto

Per la prima volta è stato realizzato un inventario sistematico e una descrizione delle zone umide presenti nel territorio della Comunità di Primiero; questi dati saranno utilizzati per predisporre misure per la protezione e l’utilizzo sostenibile di questi preziosi biotopi. Oltre alla localizzazione, alle dimensioni  e alle caratteristiche biologiche e geologiche, sono state raccolte informazioni anche sulle precedenti forme di gestione e sulla storia di questi ambienti.

Attraverso diverse iniziative di comunicazione i promotori del progetto hanno cercato di trasmettere alla cittadinanza maggiori conoscenze e una maggior sensibilità per il valore delle zone umide. Ciò ha reso possibile un aumento della comprensione per le attività volte alla tutela delle zone umide.

Ingredienti: che cosa serve per un buon risultato

L’acquisizione di conoscenze dettagliate sulle caratteristiche e il valore delle zone umide costituisce il presupposto necessario per la salvaguardia di questi preziosi ambienti. Si tratta inoltre di un passo fondamentale per la pianificazione e l’attuazione di misure di tutela.

Le scuole della regione costituiscono un ottimo terreno per veicolare il valore delle zone umide. Gli insegnanti e gli studenti sono moltiplicatori ideali, attraverso i quali può essere raggiunta l’intera cittadinanza. Il progetto prevede perciò un corso per il personale docente.

Attenzione! Qui potrebbero sorgere difficoltà

La prima difficoltà è emersa già nella fase di inventario delle zone umide, poiché non si è potuto fare ricorso a dati precedenti. A Primiero è stato come inoltrarsi in un territorio inesplorato, con conseguente aggravio di oneri.

Daniele Corona
Primiero/I
0039 439 64641
daniele.corona@primiero.tn.it