La sensibilità dello spazio vitale alpino
Danni da tempesta in Carinzia meridionale-Carawanken (© Peter Plaimer)

La sensibilità dello spazio vitale alpino

Gestione delle catastrofi nel Carinzia Meridionale-Caravanche

Nell’arco di un anno la Carinzia è stata colpita da diverse calamità meteorologiche. Le forti tempeste di Föhn hanno causato gravi danni al patrimonio forestale. Frane e interruzioni dell’energia elettrica hanno isolato intere valli dal mondo esterno. Le forti precipitazioni hanno provocato inondazioni e le squadre di soccorso sono state messe in pericolo da successivi smottamenti e caduta di massi.

È evidente che lo spazio vitale alpino risulta particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici e che la qualità della vita, e in particolare il reddito delle imprese agricole e forestali, può subire pesanti conseguenze – e ne subirà ancora in futuro – a causa di calamità atmosferiche.

Già nel 2017 i comuni dell’Alleanza della regione Carinzia Meridionale-Caravanche si sono candidati con successo come regione modello per l’adattamento ai cambiamenti climatici. L’obiettivo consiste da un lato nel far prendere coscienza che il cambiamento climatico è ormai un dato di fatto, dall’altro, nel porre la questione di come affrontare al meglio questo processo inesorabile. Ad esempio per quanto riguarda specie arboree resistenti al clima per avere boschi più stabili, oppure la protezione dal surriscaldamento degli habitat e degli spazi vitali, per finire alla gestione dell’acqua (potabile) delle regioni.

Una priorità tematica nella Carinzia meridionale è la gestione delle catastrofi. L’ipotesi che un comune (una valle) non sia accessibile e al contempo sia interrotta la fornitura di energia elettrica, e quindi vengano a mancare anche altre possibilità di comunicazione, è stata inizialmente accolta con incredulità. Ma solo poche settimane dopo la sua presentazione come regione modello per l’adattamento ai cambiamenti climatici, questo “scenario peggiore” si è verificato nel comune dell’alleanza di Bad Eisenkappel. La tempesta di Föhn Yves nel dicembre 2017 ha provocato un allarme della protezione civile nel distretto di Völkermarkt e Bad Eisenkappel è rimasto completamente isolato. Da questa situazione si possono ricavare preziose indicazioni, soprattutto il fatto che un cosiddetto “caso peggiore” può realmente verificarsi.

Un’unità di crisi comunale, i suoi compiti e le modalità per mantenere i contatti con il mondo esterno e le organizzazioni di assistenza, come organizzare i processi decisionali e il coordinamento delle squadre di intervento, a chi affidare le competenze e i compiti.... tutte queste questioni devono essere chiarite dal comune al suo interno e in coordinamento con l’autorità amministrativa regionale.

In caso di mancanza di corrente elettrica, il teleriscaldamento non è in grado di erogare calore alle singole stazioni di distribuzione, per cui è opportuno prendere in considerazione anche in che modo il comune può garantire ai cittadini una fornitura di emergenza o un alloggio di emergenza. Si è constatato che la fornitura di generatori di emergenza non è stato un problema, è risultato invece problematico il collegamento a una microrete (ad es. nell’istituto di cura). Per questa operazione avrebbe dovuto intervenire un elettricista. Questi punti di alimentazione devono essere predisposti a titolo preventivo.

La tempesta di Föhn Yves del dicembre 2017 e i gravi danni della tempesta dell’ottobre 2018 hanno provocato ingenti danni a molti proprietari di boschi della Carinzia. La fonte di sostentamento di alcuni agricoltori forestali è minacciata per diverse generazioni. Lo spazio vitale alpino è in pericolo – il cambiamento climatico potrebbe accelerare l’emigrazione dalle valli e dai territori rurali. Pertanto dobbiamo assumerci il compito di preparare le persone ad affrontare questi pericoli nel miglior modo possibile!