Regione pilota "speciAlps": GAL Escartons e Valli Valdesi/I Piemont
© Loredana Francoli

Regione pilota "speciAlps": GAL Escartons e Valli Valdesi/I Piemont

Attribuisce particolare attenzione anche alla biodiversità in agricoltura

Riconoscere gli ambienti naturali di pregio, preservarli e valorizzarli sono gli obiettivo del progetto “speciAlps”. Esso si rivolge alle regioni invitandole a promuovere la ricchezza naturalistica nello spazio alpino a livello intercomunale e a favorire esperienze a contatto con la natura nella vita di tutti i giorni. In cinque regioni pilota saranno costituiti team sulla ricchezza naturalistica. Animatori locali appositamente preparati forniranno loro consulenza individuale ed accompagneranno questi team nella realizazzione del progetto.

La regione pilota GAL Escartons e Valli Valdesi/I comprende la parte meridionale della Regione metropolitana di Torino e si estende su una superficie di 1.937 km2. Il GAL Escartons e Valli Valdesi è un raggruppamento di 56 comuni che si propone di promuovere l’innovazione e la valorizzazione delle risorse locali, al fine di rendere la regione, un’area interessata da calo demografico, più attraente per la popolazione e per il turismo. Il territorio è molto differenziato, dalle aree di fondovalle fino a oltre 3000 metri sul livello del mare, e presenta perciò notevoli differenze dal punto di vista paesaggistico, climatico e anche culturale. Alle zone pianeggianti densamente abitate si contrappongono le tre valli della regione pilota, caratterizzate da ambienti in gran parte naturali. Il bosco si estende su vaste aree (castagni, conifere, larici), che rivestono una grande importanza sia per l’economia che per il turismo. L’agricoltura e la selvicoltura assumono un ruolo rilevante nell’economia locale, a cui si aggiungono il turismo nelle valli più elevate e diversi siti produttivi nelle aree urbane di fondovalle.

Parallelamente agli obiettivi definiti dal progetto speciAlps, la regione pilota intende coinvolgere una serie di operatori locali solitamente poco attivi (ad esempio esponenti del commercio, turismo e agricoltura). La regione attribuisce particolare attenzione anche alla biodiversità in agricoltura. Inoltre, uno degli aspetti importanti è la sensibilizzazione,in particolare dei giovani: si punta infatti a rafforzare la consapevolezza del valore delle risorse naturali del territorio tra le nuove generazioni.

Per ulteriori informazioni: www.evv.it (i)

Partecipano a speciAlps i 56 comuni Angrogna, Bardonecchia, Bibiana, Bobbio Pellice, Bricherasio, Bruzolo, Bussoleno, Cesana Torinese, Chianocco, Chiomonte, Claviere, Coazze, Exilles, Fenestrelle, Frossasco, Giaglione, Giaveno (una parte), Gravere, Inverso Pinasca, Luserna, Lusernetta, Massello, Mattie, Meana di Susa, Mompantero, Moncenisio, Novalesa, Oulx, Perosa Argentina, Perrero , Pinasca, Pomaretto, Porte, Pragelato, Prali, Pramollo, Prarostino, Rorà, Roure, San Antonino di Susa, San Germano Chisone, San Giorio di Susa, San Pietro Val Lemina, San Secondo di Pinerolo, Salbertrand, Salza di Pinerolo, Sauze di Cesana, Sauze d'Oulx, Sestriere, Torre Pellice, Usseaux, Valgioie, Venaus, Villar Focchiardo, Villar Pellice e Villar Perosa.

“speciAlps" si avvale del sostegno del Ministero federale tedesco per l’ambiente, la protezione della natura e la sicurezza nucleare (BMU) e si appoggia al programma “Naturvielfalt in der Gemeinde” (Ricchezza naturale nel comune) del Vorarlberg/A.

Il progetto è sostenuto anche dalla Heidehofstiftung così come dalla "Liechtensteinische pancivis Stiftung".